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Il Cristianesimo

La fondazione “IV Comandamento, Ernesto e Maria Saffirio ETS” pone il suo fondamento sul precetto cristiano testé citato.
Nella realtà il contenuto di questo insegnamento è trasversale a tutte le religioni e filosofie per cui può, a ben ragione, definirsi universale.

Il Cristianesimo

Il quarto comandamento, “Onora tuo padre e tua madre”, ha una portata che va oltre il semplice rispetto verso i genitori, e si presta a una riflessione più ampia sulla famiglia, la società e i rapporti interpersonali.

1. Significato del termine “onora”

Il verbo onora implica:

  • Rispetto: Accettare l’autorità dei genitori e riconoscere il loro ruolo come guide e custodi della famiglia. Questo non significa approvare tutto, ma mantenere un atteggiamento rispettoso nei confronti di chi ci ha dato la vita.
  • Amore e gratitudine: Mostrare riconoscenza per il dono della vita, per i sacrifici e l’impegno profusi nel crescere i figli.
  • Assistenza e cura: In particolare nella vecchiaia o nelle difficoltà, i figli sono chiamati a prendersi cura dei genitori, restituendo in qualche modo il supporto ricevuto da loro durante l’infanzia.

2. Il legame con la famiglia

La famiglia è considerata, nella tradizione cristiana, la cellula fondamentale della società. Onorare i genitori significa contribuire a rafforzare i legami familiari, favorendo armonia, unità e solidarietà. Una famiglia solida è vista come la base per una società più giusta e stabile. Se la nostra società può essere considerata alla stregua di un essere vivente allora la famiglia è la cellula che rappresenta l’unità fondamentale della vita.
Questo comandamento non si limita al rapporto tra figli e genitori, ma invita al rispetto dell’autorità legittima in generale, sempre che questa sia giusta e orientata al bene comune. Ad esempio:

  • Rispetto delle regole civili e sociali.
  • Cooperazione per il bene della comunità.
  • Onestà e responsabilità verso il prossimo.
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Foto di Josh Applegate su Unsplash

3. Aspetti morali e spirituali

Nella prospettiva cristiana, il comandamento esprime anche l’obbedienza alla volontà di Dio, che ha stabilito i genitori come guide naturali dei figli. Questo non significa accettare passivamente eventuali comportamenti sbagliati, ma distinguere tra il ruolo genitoriale e le azioni personali.

4. Un insegnamento che evolve con l’età

  • Da bambini: Onorare i genitori significa obbedire e seguire i loro insegnamenti.
  • Da adulti: Riconoscere il loro ruolo nella propria formazione e offrire loro sostegno emotivo e, se necessario, materiale.
  • Quando i genitori invecchiano: Diventa fondamentale prendersi cura di loro con pazienza e amore, specie nei momenti di malattia o debolezza.

5. Riflessione sul perdono

Non tutti hanno vissuto esperienze familiari positive è per questo che nasce la Fondazione. In questi casi, onorare i genitori può significare anche cercare il perdono, guarire ferite emotive e lavorare per una riconciliazione, se possibile, anche con l’ausilio della Fondazione. Dove non è possibile un rapporto diretto, il comandamento può essere interpretato come un invito a lavorare su se stessi per trovare pace interiore.

6. Il beneficio personale e sociale

Onorare i genitori non è solo un dovere, ma può arricchire la propria vita:

  • Rafforza i legami affettivi.
  • Promuove valori di altruismo, empatia e gratitudine.
  • Contribuisce a creare una società più rispettosa e armoniosa.

In definitiva, il quarto comandamento è un invito a coltivare relazioni basate su amore, rispetto e responsabilità, sia all’interno della famiglia che nella società più ampia.

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